Al bando i soliti noti, pt. 2

Immaginando la gioia degli elettori di centrodestra, che auspicavano una politica di rottura con il passato, rimaniamo basiti per la nuova nomina che vede protagonista l’evergreen Sandro Frontalini. Il collezionista di ruoli, che una volta definimmo il jolly buono per tutte le stagioni ed evenienze è il vero e degno rappresentante del prezzemolo spoletino: dove lo metti, lui sta.

Sicuramente stiamo parlando di una valevole personalità locale, ma non riusciamo proprio a capire perché tra i tanti, giovani o meno, sia sempre lui a cogliere determinate opportunità in città.

Dopo i “risultati” come esperto in programmazione europea, è stato nominato in questi giorni dirigente della direzione sviluppo. Tra i 23 candidati lui è stato di nuovo il più convincente secondo la commissione. Non vogliamo dare sommari giudizi, ma come nel 2015, durante la sua discesa in campo come esperto in euro-progettazione, anche oggi ci piacerebbe leggere i CV di tutti i partecipanti al concorso per dare un responso più accurato. Perché ormai è scontato chiedersi se sia possibile che gli altri concorrenti alla selezione non vantassero un così cospicuo curriculum.

Questa volta però la scelta dovrebbe stupire ancor di più. Non tanto per noi che siamo abituati a porci quesiti, quanto per gli elettori di questa maggioranza di destra che prometteva rivoluzione nella pubblica amministrazione cittadina. Cambiamento che non sembra attuarsi se non, visto il caso, per i ruoli di Frontalini.

Troppo spesso nelle procedure interne al Comune si premia l’esperienza temporale a discapito della competenza professionale. Sarà anche questo il caso specifico? Il revisionismo di questa amministrazione De Augustinis, citando anche la nomina per l’ex PD Fausto Libori come consulente del Sindaco allo sviluppo economico, non può che ripercuotersi su tutta la cittadinanza e magari ridare nuova vita all’altra faccia della politica nostrana. I contorni tra chi governa e l’attuale opposizione sembrano sempre meno chiari.

Da parte nostra non smetteremo mai di dire quanto sia fondamentale la qualità e la capacità per il funzionamento di tutta la macchina comunale, e lo abbiamo ribadito anche nei giorni scorsi riguardo lo sportello dei Fondi Europei e l’attacco hacker al sistema informatico del Comune di Spoleto.

Ed è per questo che all’attuale Giunta chiediamo di dirci in totale trasparenza quali sono stati i risultati raggiunti da Frontalini nel suo precedente ruolo, perché noi, e la città tutta, non ne siamo conoscenza. Non ci sembra proprio che Spoleto sia stata inondata di finanziamenti europei tanto da indurre questa amministrazione a scegliere una figura simile per lo sviluppo locale.

In attesa di risposte, non possiamo far altro che augurare l’ennesimo buon lavoro a Sandro.

MeetUp Spoleto 5 Stelle

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