Era nell’aria e lo avevamo capito

Doveva accadere, ed è accaduto: è notizia di ieri la decisione del senatore Lucidi di abbandonare il MoVimento 5 Stelle per avanzare nelle file della Lega. Il metodo duro e puro, che il senatore sottolineava spesso facendosene porta bandiera, impone le dimissioni dalla propria carica quando si verificano situazioni del genere. Ma si sa, quando le proprie radici sono ben fissate nella poltrona e nello stipendio da parlamentare, è difficile tirar fuori gli attributi. È bene sottolineare però che se è vero che il “mercato delle vacche” fa gola, altrettanto corretto è ricordare quanti personaggi 5 stelle cambiati di casacca hanno poi avuto una vita politica proficua. Chissà come andrà al senatore col secondo mandato in scadenza.

La Lega ha capito i malumori della piazza e ha capito dove stava soffiando il vento.” “Il Movimento ha sempre avuto i suoi temi e probabilmente non corrispondono in questo momento al mercato elettorale.” Con queste parole, che il senatore ripete ai giornalisti in questo suo momento di gloria, il tappeto rosso per i grandi ingressi è già ben steso a terra. Davvero è cosi convinto che nella sua nuova destinazione avrà più spazio politico? Non sarà quindi più un “criceto”? Ne dubitiamo fortemente visto che lo spessore politico va costruito nel territorio di appartenenza, nelle azioni che si intraprendono e nei risultati portati a casa, e noi sappiamo bene di che pasta sia fatto Lucidi. Ma chissà, potrebbe stupirci in futuro.

Basta poi leggere il trionfo di commenti social per vedere che non siamo gli unici a pensarla cosi: un mix di attacchi senza alcun minimo sostegno o apprezzamento. Si, per il senatore è arrivata la stagione del raccolto dopo la semina di questi anni.

Sono mesi per fortuna che il nostro Meetup non collabora più con il senatore, abbiamo chiuso ogni mezzo di comunicazione e interferenza, proprio perché consci del suo atteggiamento, del suo basso profilo politico, della sua unica capacità di creare zizzania e dissapori all’interno del nostro gruppo. Un copione che, a quanto apprendiamo, era solito recitare anche in altri gruppi locali o nelle chat dei portavoce umbri.

Oggi tante domande trovano finalmente risposta, tanti suoi comportamenti hanno una motivazione. Come non citare le più recenti dichiarazioni contro il MoVimento per la campagna regionale, o dell’imposizione di non dare la possibilità al nostro Meetup di uscire con comunicati stampa se non da lui firmati. L’altro ieri stesso ha deciso di non votare il Decreto Sisma, snobbando di nuovo il suo territorio.
Come non possiamo poi mettere in relazione la sua uscita con la non certificazione della nostra lista comunale? Va ricordato che la non certificazione è coincisa con uno dei periodi più bui del nostro gruppo che ha avuto la colpa di non aver saputo reagire adeguatamente all’atteggiamento di prevaricazione del senatore. Non certificazione e posizione subalterna all’attuale amministrazione a trazione leghista sono tutte dinamiche che vanno lette con un’unica chiave: quella che si è palesata con le ultime dichiarazioni del senatore.

Ora però siamo giunti a questo e non ne siamo poi cosi dispiaciuti. Pensiamo che, come tanti già hanno scritto e condiviso, questa in realtà non può che essere una buona notizia per l’intero MoVimento 5 Stelle in Umbria. Una sorta di liberazione da una zavorra politica ed emotiva.

Due infine gli inviti che rinnoviamo. Il primo è rivolto al senatore Lucidi: dimettiti se hai un briciolo di coerenza e coraggio.

Il secondo invece lo rivolgiamo a quei tanti attivisti che negli anni si sono allontanati proprio per sua causa: il Meetup per voi è sempre aperto, torniamo tutti assieme a prenderci cura del nostro territorio, perché “ciò che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla.

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