L’interrogazione di Spoleto5Stelle sulla gestione del ciclo dei rifiuti

12187 utenze familiari servite di raccolta domiciliare. Questo il numero a cui saremmo dovuti arrivare entro il 2012 e che ad oggi, con il 2013 appena iniziato, resta un miraggio o, peggio, un rimpianto.

Un rimpianto, tra l’altro, pure bello grande dal momento che a farlo notare non è solo qualche giornale umbro ma anche le leggi che regolano le norme in materia di rifiuti. E dal momento che, come recita l’articolo 198 del D. Leg. 152/2006, la gestione dei rifiuti urbani assimilati (in particolare il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento) spetta ai Comuni, ecco che ci troviamo di fronte a due mondi paralleli: da una parte quello delle leggi, dall’altro quello della realtà spoletina.

Ad esempio, il decreto legislativo 152/2006 all’articolo 182 utilizza parole come potenziamento e prevenzione, ma anche riciclo e riutilizzo della risorsa rifiuto, eppure tutto questo non sembra essersi materializzato nel nostro territorio, dove non si è ancora trovato un luogo e un piano alternativo alla discarica ormai satura, con la conseguenza che il rifiuto è considerato così un duplice problema in quanto non viene garantito un livello idoneo per assicurare un alto grado di protezione dell’ambiente e della salute e inoltre grava sulle tasche dei cittadini con l’incremento della tassa dei rifiuti solidi urbani.

A questo proposito, l’articolo 205 dello stesso decreto ha posto come obiettivo il raggiungimento del 65% della raccolta differenziata, tentando così di diminuire i rifiuti che altrimenti finirebbero in discarica. Obiettivo, anche questo, ampiamente disatteso.

Per tutti questi motivi Spoleto 5 Stelle continua ad impegnarsi su questo fronte, utilizzando tutti i mezzi in nostro possesso affinché la situazione possa sbloccarsi. Uno di questi è, naturalmente, quello istituzionale e pertanto chiediamo all’amministrazione comunale quali siano le percentuali di raccolta differenziatacome si intende provvedere alla sostituzione del conferimento in discarica con quello del porta a porta in centro storico e nelle frazionise sono state avviate opportune iniziative di sensibilizzazione.

Speriamo in una celere ed esauriente risposta, tanto sul piano istituzionale quanto – soprattutto – su quello pratico.

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