Mobilitazione per l’acqua pubblica

Provate a fare questo gioco: digitate su google le parole di ricerca “comitati acqua pubblica”.  I risultati sono oltre 300.000, provate a scorrerli, c’è l’Italia intera. Da Torino a Napoli, passando per Ferrara, Arezzo, Latina, Orvieto. Piccole e grandi città, ognuna ha fondato il suo comitato indipendentemente dai partiti (e quali?): la gente dal basso si è mossa per osteggiare i provvedimenti iniqui del legislatore. Forse nei libri di storia del futuro ci saranno intere pagine dedicate ai movimenti dal basso e a questa forza autonoma devota a difendere i diritti che s’erano dati per acquisiti.

Le piazze si sono popolate di banchetti per la raccolta firme, mentre il tubo catodico compie sforzi patetici per ignorarli. Pochissimi accenni alle raccolte firme del primo maggio e del 25 aprile nei telegiornali nazionali, le feste che commemorano le battaglie del passato oggi sono animate da nuove lotte, è bene tacerle. La fotografia del paese prodotta dai media è sempre la stessa, fasulla e artificiale.

Il Movimento 5 Stelle sceglie di appoggiare i comitati locali, di aderire alle tante iniziative già sorte in maniera autonoma. Dal bogl di Grillo si legge “Visto che tanti movimenti hanno già fatto un grande lavoro di raccolta firme, noi appoggeremo i movimenti territoriali che potranno essere appoggiati, se loro lo riterranno opportuno, anche dal nostro blog e da me personalmente”.

Dal sito del Forum italiano dei movimenti per l’acqua:

Perché si scrive acqua ma si legge democrazia.

http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/

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