Ospedale di Spoleto: ennesima presa in giro di Tesei, Coletto e della destra umbra

Dicembre 2021. L’assemblea legislativa regionale approva il Documento di economia e finanza 2022-24. In fase di discussione viene presentato un emendamento, a prima firma Thomas De Luca del MoVimento 5 Stelle, che impegna la Giunta a completare il ripristino entro il primo semestre del 2022 del punto nascita dell’ospedale di Spoleto, integrando il personale necessario e ripristinando il pieno assetto dell’emergenza urgenza visto che l’ospedale è il punto di riferimento di un’ampia zona disagiata.
 
L’emendamento viene prima firmato da tutti i consiglieri di minoranza e poi votato all’unanimità.
 
Il 30 giugno 2022 però Spoleto riceve l’ulteriore presa in giro da parte dell’amministrazione Tesei perché poco e nulla di quanto promesso si è verificato. Il punto nascite non è stato ripristinato, cosi come rimangono nel loro limbo i reparti di pediatria, cardiologia e la stessa ginecologia e ostetricia, per non parlare anche delle gravi difficoltà che ha il pronto soccorso.
 
L’ennesima presa in giro che ogni volta viene giustificata con la mancanza del personale e la difficoltà nel reperire le figure utili al mantenimento dei servizi.
 
A confermare ciò è anche il Consigliere Comunale Sergio Grifoni, tra l’altro l’ultimo fortunato ad aver visto l’Assessore Regionale Coletto in città poiché fu ospite nella chiusura della sua campagna elettorale. L’esponente di Obiettivo Comune, e candidato sindaco di Fratelli d’Italia e Alleanza Civica, in un video online di queste ore dichiara: “Perché il personale non accetta l’incarico di venire da noi? La risposta che mi sono dato è che l’ospedale di Spoleto da il sentore di precarietà.
 
Come MoVimento 5 Stelle condividiamo in buona parte questa risposta, ma aggiungiamo al ragionamento del Consigliere Grifoni una data: 22 ottobre 2020. Ogni qualvolta si parla di ospedale capiamo che per la destra locale sia difficile ricordare quel giorno, e di fatto comprendiamo il motivo per cui raramente lo citano.
 
Forse non tutti ricorderanno, ma in quella giornata fu firmata l’ordinanza n.67 della Presidente Tesei che trasformava interamente il nostro nosocomio in struttura Covid-19.
Una scelta che ad oggi paghiamo a carissimo prezzo e da noi criticata apertamente ad ogni livello politico. Una scelta che più che mai, per citare il Consigliere Grifoni, ha aumentato in maniera esponenziale il sentore di precarietà del nostro ospedale. Una scelta che, come citato nella stessa ordinanza e più volte dichiarato dalla Tesei, doveva riportare nella nostra struttura tutti i servizi offerti prima del Covid, anzi addirittura si sarebbero creati i presupposti per avere una situazione migliore alla precedente.
 
Una scelta che nel maggio 2021, mentre la Presidente della Regione e l’Assessore Coletto promettevano di nuovo che tutto sarebbe tornato alla normalità, portava il Senatore Zaffini di Fratelli D’Italia a dichiarare: “Il nostro riconoscimento va a quella politica con la p maiuscola che riesce a prendersi degli impegni e mantenerli. L’ospedale andrà riaperto gradualmente, però l’impegno preso di restituire a Spoleto tutte le attività precedenti al Covid, propedeuticamente alla nuova funzione che avrà l’ospedale dentro l’integrazione con Foligno nel piano sanitario regionale, è oggi realtà. Tanti discorsi, mille idee, qualche stupidaggine, ma in realtà una parola sola è stata mantenuta.
 
E perché non ricordare anche i post del Senatore Stefano Lucidi della Lega che scriveva nello stesso periodo: “Buone notizie che confermano la fiducia nella Giunta Regionale e miglioramento della situazione. Rispettati gli impegni presi senza cedere a pressioni. Credo sia doveroso dare atto alla Presidente Tesei e all’assessore Coletto di aver confermato e ribadito nel corso del tempo, anche con atti istituzionali ufficiali, la volontà di garantire il territorio spoletino, parole chiare e molto attese in città.
 
Questi i proclami della destra umbra, che vanno a sbattere con la realtà. Spoleto merita di più, ed è per questo che come MoVimento 5 Stelle, insieme a tutta la maggioranza dell’amministrazione Andrea Sisti, condividiamo la scelta di un Consiglio Comunale aperto sul tema della sanità come proposto dalla quarta commissione consiliare. La Presidente Tesei, l’Assessore Coletto e tutti gli esponenti della destra locale avranno modo di spiegarsi chiaramente con l’intera città. Sperando di non assistere all’ennesima presa in giro.

0 0 votes
Article Rating
Segui la discussione
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments