Scuole nel post sisma: le azioni del M5S

Quando nel 2010 la Cassazione confermò le condanne per il crollo della scuola di San Giuliano di Puglia, Spoleto 5 Stelle chiese che analogamente l’alta sismicità del territorio spoletino in relazione allo stato degli edifici costituisse motivo di procedere alla messa in sicurezza di questi ultimi.

Dopo tre anni di silenzio da parte dell’amministrazione di allora, nel 2013 il Sindaco Benedetti disse in consiglio comunale: “La possibilità di raggiungere l’EMAS è del 90% adesso e le scuole sono quasi tutte antisismiche”.

Lo stato dei fatti nel 2016, all’indomani dei terremoti ancora in corso, racconta tutt’altra versione: scuole inagibili, “soluzioni” precarie, assoluta incertezza sull’apertura di questo o quell’istituto fino alla sera prima delle lezioni.

Il Sindaco Cardarelli è a conoscenza dello stato delle scuole comunali di Spoleto. Ha dichiarato che 11 di esse non sono provviste di certificazione di vulnerabilità sismica, (che è obbligo giuridico secondo l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 2003). E’ anche a conoscenza delle strutture la cui certificazione indica un alto livello di vulnerabilità ed è senz’altro a conoscenza anche delle eventuali raccomandazioni di interventi in esse contenute.

Su chi ricadrà la responsabilità di non aver ovviato nei termini di legge sulle mancate certificazioni di vulnerabilità?

E perché Spoleto non ha mai usufruito del fondo istituito presso il Fondo unico per l’edilizia scolastica istituito presso il Miur, a differenza di Terni, Perugia, Marsciano e Città della Pieve?

Il caso esemplare del Liceo Scientifico, la cui struttura è agibile in fascia “A” ma con una certificazione di “alta vulnerabilità” ha messo i genitori di tutte le scuole in uno stato di agitazione e ha di fatto indotto la proroga della riapertura dell’istituto, forse ne determinerà direttamente il ricollocamento.

Ricordiamo anche il caso della scuola materna di Eggi con inagibilità di fascia “C” e allo stesso tempo con uno alto indice di vulnerabilità sismica. La scuola non rientrava nell’ordinanza di chiusura ed è stata chiusa solo dopo le rimostranze delle maestre e dei genitori. Ebbene questi bambini ad oggi non stanno andando a scuola!

L’amministrazione deve dare delle risposte al più presto e trovare delle soluzioni urgenti.

Complessivamente le scuole di Spoleto riportano uno stato ibrido che bisognerebbe intersecare con i dati sulla vulnerabilità sismica degli edifici. Questo stato è da un lato ancor più complesso da gestire rispetto alla piena inagibilità delle strutture, e desta nella popolazione una profonda preoccupazione.

Ai sensi del Piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico, gli edifici scolastici hanno funzioni strategiche nei piani di emergenza di protezione civile.

Per questi motivi, la consigliera del Movimento 5 Stelle Elisa Bassetti ha sentito il dovere di segnalare la situazione alla Protezione Civile Nazionale per chiedere un intervento urgente, diretto e specialistico di esperti della Protezione civile nazionale, a supporto degli operatori locali che stanno conducendo un lavoro eroico per le emergenze, per un esame e valutazione più accurati dello stato delle nostre scuole, nella emergenza ed urgenza, nonché al fine di accedere ai previsti fondi per l’adeguamento strutturale e antisismico delle scuole.

Che queste diventino le priorità della nostra amministrazione.

DI SEGUITO LA SEGNALAZIONE DI ELISA BASSETTI ALLA PROTEZIONE CIVILE
“Sono a segnalare la difficile situazione delle scuole comunali e provinciali del comune di Spoleto all’indomani dei terremoti ancora in corso.

Complessivamente le scuole di Spoleto riportano uno stato ibrido con fasce di inagibilità molto diverse. Queste dovrebbero essere però intersecate con i dati sulla vulnerabilità sismica degli edifici.

Stiamo assistendo al caso esemplare del Liceo Scientifico A. Volta la cui dichiarazione di agibilità in fascia A ne ha dichiarata dapprima la riapertura e successivamente, a causa di una scheda di vulnerabilità con “alto indice di vulnerabilità”, la chiusura.

Questo stato è da un lato ancor più complesso da gestire rispetto alla piena inagibilità delle strutture, e desta nella popolazione una profonda preoccupazione.

Il Sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli è a conoscenza dello stato delle scuole comunali di Spoleto. Ha dichiarato che 11 di esse non sono provviste di certificazione di vulnerabilità sismica (che è obbligo giuridico secondo l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 2003). E’ anche a conoscenza delle strutture la cui certificazione indica un alto livello di vulnerabilità ed è senz’altro a conoscenza anche delle eventuali raccomandazioni di interventi in esse contenute.

Ai sensi del Piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico, gli edifici scolastici hanno funzioni strategiche nei piani di emergenza di protezione civile.

Sono a chiedere quindi un intervento specifico ed immediato di esperti della Protezione civile nazionale, a supporto degli operatori locali che stanno conducendo un lavoro eroico per le emergenze, per un esame e valutazione più accurati dello stato delle nostre scuole.

Sono a chiedere altresì un intervento specifico ed immediato della Protezione civile nazionale al fine di orientare le istituzioni locali circa la possibilità di accedere ai previsti fondi per l’adeguamento strutturale e antisismico delle scuole.

Allego:
– Stato agibilità delle scuole
– Possesso certificazioni di vulnerabilità ed esito delle scuole
– Scheda di sintesi Protezione Civile in materia di Sicurezza degli edifici scolastici

Elisa Bassetti – Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle Spoleto

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